_________________ Povero Pio VII quando Onofrio gli molla un ceffone sul muso dandogli prova della corruzione che regna nel regno del Papa Re. Se la cava perché è papa e, alla fine, da uomo di mondo, capisce il monellaccio a cui piace fare scherzi anche bestiali. Solo che la procura di Pistoja non è Pio VII. A Coletta e ai suoi pasdaran piace molto di più perseguitare chi mette loro i bastoni tra le ruote e mina il loro regno “che non avrà mai fine”… ______________________