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la battutaccia. AGLIANA: IL BUONO, LA TORRESI E LE CALUNNIE ‘A GRATISSE’

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    liberastampa
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La notizia comparsa oggi sul Tirreno, e che vedete riprodotta, mi suscita la massima ilarità e mi fa morire dal ridere: ovviamente solo dopo avermi amareggiato per la stupidità di amministratori pubblici che, come certi magistrati pistojesi, pretendono di essere intoccabili dopo “averne fatte più di Guazzino”


 VISPA AMBRINA, IN TRE BALLETTI,

MA PERCHÉ NON TI DIMETTI?

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La ha pagata la multa?
La ha pagata la multa?

“Farne più di Guazzino” è un’espressione idiomatica toscana che indica azioni sovrabbondanti, esagerate e in quantità smodata.


Il riferimento è legato alla “Festa delle Rocche” di Guazzino (frazione di Sinalunga, area senese), famosa per la forte competizione e il grande entusiasmo campanilistico tra le contrade.


La Torresi, che Il Tirreno, con una sorta di distopia linguistica, da una parte appella avvocatessa e dall’altra indica come assessora – decidetevi gente: o assessora/avvocata oppure avvocatessa/assessoressa… –; la Torresi, è inutile menare il can per l’aja, ne ha fatte, in vita sua, ben «più di Guazzino».


E se si becca – come diceva spesso e volentieri Giuliana Bonmacchi Gazzarrini buonanima, professoressa di italiano al nobile pistojano Liceo Forteguerri – “secchiate di merda”, l’unica cosa che ci viene in mente è che, in fondo, se l’è voluta tutta. E non può stare a frignare come un’infanta.


E qui la ha pagata?
E qui la ha pagata?

La Torresi is one thing dell’Anpi e fa la partigiana a tempo perso, ma però (anche se non si dice) sta in una giunta di fascisti, dato che il suo amico Ciottoli è sicuramente un fascista, visto quant’è manesco e aggressivo.


La Torresi is one thing che ha fatto la tirocinante tribunalizia dal giudice Luca Gaspari, quello che, nonostante il Tribunale del Riesame ci avesse salvati dal reato di stalking giornalistico, per essere intelligente quanto Claudio Curreli e Giuseppe Grieco, ci ha condannato per tale inesistente reato.

Il tirocinio le ha consentito di passare l’esame per l’avvocatura in maniera semplificata, anche grazie alla bufala-Covid del governo di Giuseppi, il campione che è favorevole al no a Nordio.


La Torresi is one thing che pur facendo l’avvocata, mostra ampie crepe di una preparazione approssimata (del resto dal tirocinio fatto non può, ontologicamente, pretendere di avere imparato un granché, constatata, in fatto, la scarsa attendibilità di Gaspari.


E per questa sosta notturna?
E per questa sosta notturna?

Poco affidabile per il fatto che, pur edotto sulle vicende delle falsità e dei favoreggiamenti del non-dottor Romolo Perrozzi e del mai-comandante dei vigili Andrea Alessandro Nesti e non solo, ha tuttavia preferito (da buon giudice del “NOn voglio pagare ed essere giustamente punito se sbaglio”) tapparsi il naso e inchinarsi a un duo discutibilissimo, Curreli-Grieco, grandi predicatori di moralità, ma razzolanti male.


La Torresi is one thing che, partita dalla sinistra, s’è convertita alla destra nera, ma non è escluso che (siccome il cuore le batte dove vuole lei) non decida di votare NO contro il governo Meloni nel buio della cabina, dove Dio non la vede perché Lui non c’è; ma neppure il Ciottoli può sapere cos’Ella voterà.


La Torresi is one thing che, della più bell’acqua aglianese come il Benesperi e il Ciottoli, ha tradito i suoi amici di cordata (in questo caso il Buono e altri della lista Agliana al centro) e poi, sempre come il Benesperi e il Ciottoli, lo ha pure denunciato per stalking.


E lasciamo perdere Pistoia...
E lasciamo perdere Pistoia...

Glielo deve aver suggerito il Ciottoli, questo sentiero. Maurizio-Segatura, infatti, è creativo sotto questo punto di vista. Basta vedere come si è comportato e si comporta con noi: e ben appoggiato anche da don Luigi Boccia…


La Torresi is one thing che usa la ragione a stop-and-go; non sa orientarsi nelle scelte, ha scarsa di idee e attitudine al diritto: o altrimenti avrebbe evitato accuratamente di accusare di stalking il Buono che, con la foto della sua auto, non c’entra nemmeno – come si dice – per il rotto della cuffia.


Credo proprio, a questo punto, di aver mostrato, e dimostrato, che le famose secchiate della fu prof.ssa Gazzarrini se le sia non solo volute, bensì pure meritate in toto.


Detto questo, oltre all’ipotesi di calunnia nei confronti del Buono, si apre, per questa brillantissima piccola cavalletta saltellante indistintamente da ogni lato; si apre per lei – e per il suo Mentore Maurizio-Agnellone – un non piccolo problema, d’altra natura.


Noi di Linea Libera non abbiamo pubblicato solo una foto della sua auto, ma un paio e anche tre. E non solo su Agliana, ma anche in Piazza d’Armi a Pistoja. Auto sempre in rigoroso divieto di sosta.


Non discuto di Pistoja, altro regno e altra gente. Ma ad Agliana i vigili – che sono stati avvisati – gliela hanno fatta la multa, o Maurizio-Bottarga, mani pronte e bocca larga, gliel’ha fatta salvare dalla benemerita Maria la quale fa multare un cittadino per il superamento di un limite di velocità di un km appena, come è successo a me?


Ha tirocinato da Luca Gaspari
Ha tirocinato da Luca Gaspari

Evidentemente i magistrati non sono soli a bastonare a morte il cittadino che non ha difese grazie al malcostume delle correnti!


E del pari chiedo: la Maria li ha multati, i suoi vigili, in divieto di sosta in piazza del Comune? E del pari domando, la Maria l’ha fatta staccare la multa al suo Benesperi-bimbominkia per aver parcheggiato, con l’auto della sua genitrice, sul marciapiede di una via dinanzi al Parco Pertini, se non sbaglio?


Perché i discorsi stanno in poco posto. Se la nostra provincia, come la maggior parte dell’Italia, presenta criticità di ogni tipo e un diffuso e vomitevole disfattismo, e gente come l’Ambra Torresi, il suo sindaco e il suo co-assessore alla polizia municipale, può permettersi di tutto e di più, il peccato originale risale sempre e comunque a un’unica fonte: quella di una procura della repubblica inconsistente e inesistente che, forte coi deboli e debole con i forti, mantiene i cittadini con la testa a terra, e sotto lo scarpone chiodato con cui certi magistrati si sono impadroniti del potere.


E il sindaco lascia la macchina della mamma in divieto sul marciapiede. Anche lui, come certi magistrati suoi amici, predica bene e razzola male?
E il sindaco lascia la macchina della mamma in divieto sul marciapiede. Anche lui, come certi magistrati suoi amici, predica bene e razzola male?

E meno male che Claudio Curreli ci insegna a contrastare la mafia, altrimenti saremmo nati già morti per colpa di tanti dittatori come questi!


Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana

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