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piRandellate. TOPPE AL CULO PER GLI AMMINISTRATORI DI AGLIANA E PER UNA SEGRETARIA INCAPACE DI SORVEGLIARE L’APPLICAZIONE CORRETTA DELLE LEGGI

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    liberastampa
  • 6 giorni fa
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Come con le norme sul fumo (salvata da Claudio Curreli e da Alessandro Buzzegoli, che ormai viaggiano all’unìsono sullo stesso binario) la dottoressa Paola Aveta s’è scordata di fare adeguare la normativa-multe ai suoi vigili e centinaia di cittadini si sono beccati fior di bastonate all’odor di €uro. La procura troverà ancora il mondo per salvarla, visto che – come Coletta – anche lei è «figlia d’arte»?

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PIÙ CERCA DI FARE LE COSE PERBENE

PIÙ IL CIELO LE S’EMPIE DI LACRIME E PENE

 

AGLIANA. L’incrocio del Ponte alla Trave è uno dei più trafficati di Agliana, perché collega con Montale; e il semaforo installato è stato una sicura fonte di reddito per l’amministrazione, causa le infrazioni sul rosso/verde.


A Agliana politica, amministrazione e opposizione sono una poltiglia indistinta come il brodo primordiale che generò la vita sulla Terra. Una specie di vellutata di piselli, verdognola. Fanno a chi è più morbido, più compromesso, più politicamente corretto, più adattabile al vivere in pace tirando quattro paghe per il lesso. Alla fine, tanto, prefettura e procura non prendono decisioni altro che contro il povero cittadino comune, anche suonato se ha votato NO contro i suoi stessi interessi ma ha fatto contento il Curreli e la Anm…
A Agliana politica, amministrazione e opposizione sono una poltiglia indistinta come il brodo primordiale che generò la vita sulla Terra. Una specie di vellutata di piselli, verdognola. Fanno a chi è più morbido, più compromesso, più politicamente corretto, più adattabile al vivere in pace tirando quattro paghe per il lesso. Alla fine, tanto, prefettura e procura non prendono decisioni altro che contro il povero cittadino comune, anche suonato se ha votato NO contro i suoi stessi interessi ma ha fatto contento il Curreli e la Anm…

Il dispositivo riprende la vettura che passa con il rosso, ma anche quella che supera della striscia bianca. Ciò fino a ieri, nonostante che dal 20 dicembre 2024, tale lieve infrazione “del cazzo” (il superamento striscia di stop) non sia più contestabile all’utente.


La legge è nazionale vale da Trapani a Gorizia, ma non nel paese della destra rinnovatrice di Benesperi, aperta all’esperienza degli accordi anche con la sinistra dell’Anpi.


Ad Agliana la comandante Maria Pignatiello se ne “catafotte” della legge: ma il colmo del surreale è che il vicensindaco Baroncelli ha il coraggio di difendere l’indifendibile. Per Baroncelli la Pignatiello è brava, preparata e rispettosa delle norme. Amen!


Il sindaco Benesperi ha fatto bene a stare alla larga dal consiglio comunale del 20 aprile scorso, e così, con lui, il suo violento assessore strozza-gente Maurizio Ciottoli, responsabile della polizia comunale, e l’assessora Giulia Fondi. La figura di cacca è toccata proprio al vice. Si apre adesso la class action dei cittadini multati: ma chi pagherà per l’arrosto del trasparente Comune di Agrùmia?


Fino a ieri il comando di Pm ha illegittimamente comminato – si parla solo del 2025 – circa 670 infrazioni di “superamento striscia” e dunque, è probabile che molti utenti abbiano anche pagato la sanzione amministrativa, illecitamente pretesa dall’amministrazione di Bimbominkia.


E dunque, adesso avanti con la class action: i cittadini potranno rivolgersi a un esperto in materia, il nostro cronista Alessandro Romiti, reperibile all’indirizzo mail alessandroromiti@linealibera.info.


Ci ha comunque stupito assistere all’interrogazione soft avanzata dal Pd Aglianese lo scorso 20. Il consigliere Giovanni Iorio è stato dolce come un Flauto al latte del Mulino Bianco a fronte delle iperbolicamente illogiche, contraddittorie e banalmente stupide risposte sciorinate da Fabrizio Baroncelli, esposto al fuoco nemico dai suoi colleghi di partito, Luca e Mau, forse meglio dipartiti o partiti e fuor di cervello.


Ma il sindaco Benesperi le paga o no le multe per divieto di sosta sul marciapiede, comandante Pignatiello?
Ma il sindaco Benesperi le paga o no le multe per divieto di sosta sul marciapiede, comandante Pignatiello?

Lo Iorio ha dimenticato di fare un nome istituzionalmente preminente, quello del dirigente generale e consulente legale del Comune, la dottoressa Paola Aveta, oltre a quello della comandante Pignatiello, ammiraglia del misfatto.


Donna Paola, figlia d’arte come il procuratore Coletta, è una che solitamente spegne gli incendi, ma stavolta l’abbiamo vista un po’ in affanno, pur con la sua aura di sfinge: è lei, infatti, che – insieme alla Pignatiello e in piena solidarietà – è tenuta a recepire e fare applicare le variazioni di legge sulle norme. Anche del Codice della Strada nel caso specifico per l’articolo 201(il D. Lgs. è il 177/2024).


Ora possiamo capire che le segnalazioni di “forti mal di pancia” in giunta siano veri e giustificati da questi non secondari dettagli: Fabrizio Baroncelli, ha dovuto esporsi al pubblico ludibrio con delle dichiarazioni che sono anche confessorie della volontà di coprire certi personaggi galleggianti nell’impreparazione e superficialità della eterogenea giunta Benesperi.


La class action è dietro l’angolo. Chi pagherà i 50/100 mila euro stimati delle somme in ipotesi da rifondere ai cittadini presi per il culo?


Toccherà alla Aveta e alla Pignatiello da sole; o anche all’aspirante squadrista Ciottoli e al sindaco che lascia l’auto di mamma in parcheggio sul marciapiede senza pagare le multe che gli spetterebbero di democratico diritto – come fa anche la sua assessora di destra/sinistra o banderuola Ambra Torresi?


E l’assessora Torresi le paga le multe o se le fa cancellare dal Ciottoli?
E l’assessora Torresi le paga le multe o se le fa cancellare dal Ciottoli?

Stanno pensando forse che il conto sarà portato, anche stavolta – come fecero col Nesti – al buon cuore dei cittadini aglianesi? Che ne dice il capogruppo Guido Del Fante? O destra, sinistra e centro sono una cosa sola: una poltiglia che risolve sempre il tutto mettendo le mani nelle tasche del popolo amatissimo dei proletari di tutto il mondo?


Nota. La registrazione del consiglio comunale si trova a questo link. La storia della mega-presa di culo può essere ascoltata dal munito 22 circa in poi per 10 minuti.


Redazione Linea Libera [redazione@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana

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L'Italia avrebbe bisogno di una pulizia come quella che Jaweh riservò a Sodoma e Gomorra (non quella di Roberto Saviano)...

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