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la battutaccia. CSM, SI STAVA MEGLIO SOTTO IL GENERALE RADETZKY

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    liberastampa
  • 4 mar
  • Tempo di lettura: 4 min

Chi lo avrebbe detto che un secolo dopo la tirannia odiata da resistenti e democratici di fede indefessa, le sacre istituzioni patrie dell’Italia di Mattarella e i magistrati del Terzo Potere (deviato) ci avrebbero riportato la dittatura ideologica in nome della Costituzione più bella del mondo?

 

IMPÈRANO E SONO TIRANNI

MA SENZA PAGARE MAI I DANNI

 

Non hanno mai pagato nessuno dei loro sconcertanti errori. È giusto?
Non hanno mai pagato nessuno dei loro sconcertanti errori. È giusto?

 

«Ed è, né cangia stile», direbbe Leopardi. Si stava davvero meglio sotto la scarpa dell’oppressione di Radetzky. Come si stava meglio perfino sotto Ali Khamenei: che almeno era un dittatore spietato e un macellaio dichiarato – non uno che al sabato pomeriggio va alla messa dei belli in San Domenico…


Il dramma italico che ci tocca, invece, è il mix mortale di una unione miscelata di catto-comunismo che si presenta con le faccine farisaiche di tanti bravi costituzionalisti delle nostre palle: tutti difensori della “sorella” di Mattarella (definizione di Benigni a Sanremo) dagli attacchi di quanti, come me, ne rispettano tutti i princìpi di libertà di pensiero e parola, critica e cronaca, ma – per questo – risultano odiosi alle associazioni per delinquere.


Chi, dal dopoguerra in poi, è saltato sul carro dei vincitori (in parte biancofiore e in parte bandierorosso) ha capito – come diceva il presidente picconatore Cossiga – che “chi possiede la magistratura, comanda”.


Il passettino successivo è stato quello, con personaggi a noi noti a iniziare da Gratteri & compagni, di appropriarsi del potere erodendo qualsiasi argine atto a delineare i confini dei bilanciamenti tra poteri costituzionali: per farsi dittatura e imporre il proprio volere a tutti i costi. Villani, coloni e pastori hanno manipolato il sistema per affermare i princìpi della superiorità spirituale della razza dominante.


È la storia, più di duemila anni dopo, di Solone e Pisistrato: con il primo che, ottantenne, a Atene, ogni giorno si veste delle armi e scende in piazza per avvertire il corpo elettorale che il nemico si avvicina e sta per rovesciare la Costituzione liberale e occupare il potere. Gli ateniesi (come oggi i piddìni e gli ammalati del NO) lo deridono come fosse un pazzo. Ma poco dopo Pisistrato prende l’Acropoli e il potere, ed è dittatura.


Con gente come Claudio Curreli (magistrato che nasconde e fa sparire fascicoli e carte); come Tommaso Coletta (che non intercetta la dottoressa Lucia Turco perché è sua «prossima sociale»); come Luisa Serranti (che manda assolto il Comune di Quarrata sostenendo, lei che proveniva dall’Agenzia delle Entrate, che non c’è differenza fra fornitore e contribuente); come Linda Gambassi (che salva il culo al Comune di Agliana, a Benesperi, alla Paola Aveta e altri, con la storia di una lettera anonima nata e confezionata, a mio parere, nello stesso Comune; o che tiene il fascicolo, dei tumori e dell’inceneritore, inerte per 7 anni e manda tutto in prescrizione); come Luigi Boccia (che si fa dare la residenza in una casa senza porte e senza finestre anche per sistemare a scuola sua figlia); come Leonardo De Gaudio (che favorisce il sindaco di Montale nella storia del Carbonizzo di Fognano); come Giuseppe Grieco (che protegge l’Asl, non vede gli incidenti sul lavoro suscettibili di denunzia penale, non persegue chi commette reati gravi come le violenze private – e altro che tutti sanno e tutti tacciono); e via discorrendo: con gente così e da gente così come difendersi, popolo di addormentati? È impossibile.


Hanno tutti da proteggere i loro compari che stanno ai loro ordini di capibastone. Hanno da reprimere la resistenza non armata, pacifica, inoppugnabile, continua, pervicace, ma cólta, informata, consapevole e capace di vedere con chiarezza dove alligna e si sviluppa il saprofitismo istituzionale.


E Claudio Curreli parla di dovere ma dimentica di quando fece sparire il fascicolo di Padre Fedele Bisceglia. Così si onora Falcone e la lotta alla mafia...

Un manipolo di deviati, fra tanti onesti giudici; una vera e propria sentina che, oltre a svergognare ogni giorno le istituzioni con la propria ignoranza e infedeltà all’art. 54 della Costituzione, attraverso il suo modus operandi, alla luce del sole compie atti di delinquenza abituale in nome delle favole che ci vengono narrate per convincerci che, senza quel tipo di giustizia, noi, popolo italiano, siamo soltanto un’infinita somma di idioti da sottoporre a rieducazione e a sanificazione definitiva. Insomma, una sorta di soluzione finale.


Se non siete in grado di capire per quale motivo Alessandro Buzzegoli continua a chiuderci la testata perfettamente legale, allora, cari elettori per il NO, vi meritate proprio una magistratura dittatoriale come quella che la procura di Pistoja vi sta offrendo su un piatto d’argento
Se non siete in grado di capire per quale motivo Alessandro Buzzegoli continua a chiuderci la testata perfettamente legale, allora, cari elettori per il NO, vi meritate proprio una magistratura dittatoriale come quella che la procura di Pistoja vi sta offrendo su un piatto d’argento

Se, contro di noi che ci opponiamo all’operazione Fahrenheit 451, non adoperano la famosa doccia tonica allo Zyklon B di Auschwitz, è solo perché, i deviati sono certi che, se non passa la riforma Nordio, anche se giustiziano gli innocenti, non avranno mai alcun rimprovero da parte di altrettali come loro. Tutti legati da un patto scellerato di violenza e dittatura ai danni del popolo sovrano.


Sono questi i democratici da favorire, come vorrebbero, con un bel NO sulla scheda del referendum?

Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana perseguitato e tris-sequestrato

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