la battutaccia. GUARDATE BENE IN VISO I MAGISTRATI CHE NUOVI DITTATOR SON DIVENTATI
- liberastampa

- 5 mar
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«Come siamo ridotti! Siamo passati da Pertini alla Mattarella attraverso la Napolitana, da Craxi alla Meloncella. E, in fatto di diritti, dal Granduca di Toscana Leopoldo, primo capo di stato al mondo ad abolire la pena di morte e la tortura, alla Coletta e alla Currela contrari alla critica della stampa libera…»
E VOTA PURE NO, SINISTRA TUTTA:
GRAZIE A TE L’ITALIETTA È OLTRE LA FRUTTA

Stamattina ho ricevuto (e pubblico) il commento di un lettore che interveniva sulla Terza Crociata contro Linea Libera, organizzata dalla procura di Tom Col e messa in onda da un tremebondo Alessandro Buzzegoli, il quale va ben oltre l’obbedisco di Garibaldi: si mette sugli attenti e ripete quel verbo di sottomissione per ben tre volte: Obbedisco! Obbedisco! Obbedisco!

Giustamente il mio lettore svolge le sue idee intorno al tema dell’ieri in confronto all’oggi. Dei tempi dell’assolutismo, rispetto a quelli della democrazia: una dimensione palesemente incongrua che, da un lato massacra la dittatura mussoliniana, ma dall’altro ne instaura una nuova di zecca e più bestiale di prima. Rossa come il peperoncino.
Claudio Velardi, fondatore di il Riformista e personaggio non certo di destra, è in grado di far capire, in poche parole, il cortocircuito in cui i bravi magistrati rossi hanno trasferito, nel nostro sistema giudiziario, la violenza del diritto del più forte in Anm&Csm.
Ma non state a sentire me. Io sono sgraditissimo al sistema-procura. Ascoltate invece lui, comunista di fede. E traétene le conclusioni senza farvi imbambolare da gente come il Curreli, il Coletta, il Grieco. E quanti – anche a Pistoja – sono capaci di affiancare in corridoio gli avvocati che fanno il loro mestiere, sussurrando loro nelle orecchie che… “se continuano così, rischiano di inimicarsi la procura…”.

Alla faccia della legalità e del rispetto della Costituzione. Queste cose a casa mia puzzano di tentata estorsione, minaccia e intimidazione bella e buona.
Non basta neppure il Pril della Benedetta Parodi, per portare via lo «spórco sècco» del Tonno (Cesare) Parodi, rappresentante della Anm e del Csm deviati: un sudicio ingrommàtosi da decenni in una nazione non allo sbando, ma completamente sbandata.
Lo capite ora perché la procura di Pistoja odia a morte Linea Libera? Questo organo di informazione, peraltro in piena regola sotto ogni profilo costituzionale, non rispetta nient’altro che la verità e non fa sconti a chi, impellicciato da agnello, è solo un lupo volgare e aggressivo.
Linea Libera non tollera – né mai tollererà – che una procura così garantista e trasparente come quella pistojana, agisca sempre e solo secondo l’articolo unico della Costituzione di Coletta: «Ogni violenza dei giudici è perfetta».
La messa è finita, ve lo ricordate Nanni Moretti del 1985?
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana perseguitato e tris-sequestrato
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Costituzione. Articolo 21
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