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la battutaccia. SE AVESSI VOLUTO UNA VITA IMPUNITA AVREI FATTO IL MAGISTRATO DI PROCURA SENZA MACCHIA E SENZA PAURA

  • liberastampa
  • 12 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Ieri mattina, 2 marzo 2026, la polizia postale mi ha notificato la gloriosa decisione del giudice Alessandro Buzzegoli, novèl Remigio agli ordini assai ligio. Hanno oscurato di nuovo (terzo tentativo di strangolamento dell’art 21 della Costituzione) Linea Libera che è e resta un periodico, perché esce a intervalli (= periodi) come il giornale on line dell’Ansa, ma ha un difetto non lieve: sempre i coglioni al potere deviato di certe consorterie mafiose…

 

MA IO SCELSI ALTRI MODELLI

BEN PIÙ ADATTI A MONTANELLI



Al dottor Buzzegoli spetta l’appellativo di «pluri-costituzionicida» dell’art. 21
Al dottor Buzzegoli spetta l’appellativo di «pluri-costituzionicida» dell’art. 21

 


Andrea Balli
Andrea Balli

Caro Andrea Balli… Caro giornalista inarrestabile lavoratore ed elaboratore di notizie, regolarmente iscritto non all’albo dei giornalisti della Toscana, ma, come credo io, alla cellula del PD di Vicolo de’ Malespini 1 di Firenze…


Oggi, tuo 58 esimo compleanno, avrei voluto farti gli auguri in altro modo, ma sono costretto a inviarteli per “vie traverse”, grazie alla fedele opera “terroristica” di un fedele Askatasuna della “dittatura” dei padroni senza faccia e senza freno che ci stanno massacrando in nome della Costituzione da loro appesa al chiodo del bagno.


Auguri comunque, Andrea. Di cuore. Perché, in tanti anni di collaborazione, non sei mai venuto meno al tuo dovere di cronista terzo, imparziale e indipendente – e perciò scartato dalla stampa cartacea delle donnine da vespro a San Domenico.


Fini interpreti delle leggi (che non studiano quasi mai)
Fini interpreti delle leggi (che non studiano quasi mai)

Come io – direttore di Linea Libera – non sono mai mancato a quegli stessi doveri, mai rispettati dai giornalisti ordinati in file di compravenduti dell’ordine, sempre pronto a proteggere il PD e la magistratura deviata, alla quale (consorteria Anm/Csm) il mio fu-collega Carlo Bartoli al Tirreno, anni 90-93, oggi concede il finanziamento di 20 mila € a babbo morto e a bischero sciolto, per continuare a commettere le nefandezze sin qui varate da una categoria che sembra soffrire di serissimi disturbi mentali e comportamentali.


Così Alessandro Buzzegoli, ieri e solo ieri (2 marzo 2026), s’è svegliato e si è accorto che Linea Libera è pura stampa clandestina; e che io – che dirigo l’ambaradàn – esercito abusivamente una professione che, al solo dare un’occhiata all’ordine, fa letteralmente schifo per come viene trattata.


A far come gli pare ci pensano poi loro...
A far come gli pare ci pensano poi loro...

Parlo a ragion veduta – come sempre – perché un ordine professionale che permette lo sfruttamento selvaggio del negrierato dei collaboratori (che peraltro tengono in piedi tutto il settore-informazione) per quattro palanche, mentre parla di diritti agli sfruttati, somiglia assai a un Landini che si oppone agli aumenti di 500 euro lordi mensili ai medici. Tant’è.


Il giudice Buzzegoli – che pure passa per uno che conosce bene il diritto (ma anche il rovescio, della medaglia) – è un bravo ragazzo. Ma come tutti i bravi ragazzi tiene la testa troppo sulle spalle; è troppo obbediente e fedele.


Forse perché potrebbe anche accadere che, se dovesse chiedere un trasferimento per andarsene e liberarsi dalla «cella di punizione» del tribunale di Pistoja, sa bene di dover passare dal vaglio severo di Coletta e di tutta la sua truppa più o meno scompisciata: una specie di consorteria di bravi da don Rodrigo che coltiva solo gli interessi di Epstein in relazione alle possibili very round apples della baggiana Lucia.


Noi votiamo SÌ come massoni e mafiosi alla faccia di Gratteri!
Noi votiamo SÌ come massoni e mafiosi alla faccia di Gratteri!

Tanto per chiarire:

1.      Il 22 marzo 2023 la procura di Coletta fece sequestrare e chiudere Linea Libera.

2.      Poco dopo (a maggio 2023) il tribunale del riesame di Pistoia (Billet-Cerrone-Magi) ordinò il dissequestro.

3.      La rabbia della procura si coagulò tutta in un famoso ricorso pilotato in Cassazione, dove un pistoiese di adozione (l’ex giudice del lavoro Giuseppe De Marzo) disfece l’ordinanza del riesame pistoiese: una vera e propria porcata.

4.      E toccò, anche allora, all’obbedientissimo Buzzegoli, scrivere una decisione che giudicare illogica, confusa e incomprensibile, è un semplice eufemismo indulgenziale. Mi chiedo se Buzzegoli sia o no in grado di seguire il ragionamento con un limpido schema di argomentazioni, e credo proprio di no.


Ed ecco che salto dal 2023 al 2026. Nel 23 Linea Libera riapre le pubblicazioni passando dal dominio www.linelibera.info a quello www.linealibera.it.

Ma soltanto all’inizio del 2026 Buzzegoli, l’obbediente, si accorge che Linea Libera è stampa clandestina e che il Bianchini svolge illegalmente la professione di giornalista. Questo dice il Buzzegoli. Peccato che lo faccia solo a distanza di due anni e mezzo! Prima dov’è stato, in ferie in Cambogia con i coniugi Curreli-Curci?


Qualcosa non quadra. Si muovono, tutti insieme d’amore e d’accordo, venti giorni prima del voto sulla riforma Nordio? Certo, fra tutti, hanno delle terminazioni nervose piuttosto “fritte”, se si accorgono dei reati gravissimi che mi contestano solo dopo così tanto tempo.


Del resto non c’è da meravigliarsi delle reazioni da bradipo che adottano. I magistrati pistoiesi di cui sto parlando non leggono mai niente; non si aggiornano su niente; non svolgono nessuna indagine; non rispondono mai a tono; fanno i linguisti dell’Accademia Fiorentina della Crusca, ma spesso non parlano neppure in lingua italiana perché conoscono solo il dialetto e possono sempre e comunque contare su qualsiasi indulto, indulgenza e copertura, anche delle più vergognose, da parte della consolidata dittatura giudiziaria messa in piedi da Anm, Csm e Procure (Genova per Pistoia), dove tutto viene opportunamente insabbiato.


Quello che sto dicendo da sei anni a questa parte è vero ed è noto, documentalmente, a tutti. È stato notificato a Luca Gaspari, per raccomandate; è stato inviato a Claudio Curreli, per raccomandate; è stato fatto presente – stessa via – a Giuseppe Grieco: eppure nessuno di loro intende prendere decisioni di giustizia. Pensano, invece, di eliminare chi parla e mette in luce le loro aberrazioni.


Quanti sforzi (da stupidi, si direbbe) a insistere su questo comportamento da sceriffi di Sherwood solo per difendere quattro o cinque «prossimità sociali» (leggi: ruffiani e fiancheggiatori) secondo la famosa definizione di Tommaso Coletta, il favoreggiatore della Lucia Turco!



Tutti sanno chi sono:

1.      il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi (e i suoi amici confinanti con le sue terre adulterate da favoreggiamenti sconci del Comune di Quarrata);

2.      il mai-comandante dei vigili di Agliana, Andrea Alessandro Nesti, e la moglie super-letterata;

3.      sindaci e assessori vari (Luca Benesperi, Maurizio Ciottoli, Marco Mazzanti, Gabriele Romiti, Ferdinando Betti, Simone Niccolai etc.);

4.      vari magistrati (Giuseppe Grieco, Claudio Curreli, Chiara Contesini, Luisa Serranti, Linda Gambassi, Leonardo De Gaudio, Luca Gaspari, Patrizia Martucci, Alessandro Buzzegoli, Alessandro Azzaroli, Nicoletta Maria Caterina Curci, Sergio Garofalo etc.).


Tutta gente che più ne fa, più è protetta.


Caro Andrea, buon compleanno! Il mio augurio è, però, non cento giorni come questo: ma “una rivoluzione che spazzi via tutto il malaffare” in cui i rispettosi magistrati fautori del NO vogliono continuare a far vivere gli italiani sotto la loro immonda dittatura!

Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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Credere che la verità possa essere sempre e comunque compressa, è un atto di superbia di menti assolutamente disturbate

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