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piRandellata-2. CURRELI? SA TUTTO E TACE. E QUANDO NON TACE, ANCHE IN AULA SA MENTIRE ASSAI BENE

  • Immagine del redattore: liberastampa
    liberastampa
  • 21 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

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«Con decreto in data 28.03.2025 il Giudice per l’Udienza Preliminare Dott.ssa Elisa Scorza ha fissato per il giorno 22.04.2026 alle ore 9:45 in Genova – Palazzo di Giustizia Piazza Portoria 1, stanza 60 piano 10°, l’udienza preliminare in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio depositata dal Pubblico Ministero in data 17.07.2025 che si notifica contestualmente al presente avviso all’imputato ed alle parti offese»

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Questo screenshot è costato il VPO all’avvocata innocente Francesca Innamorati. Ci ha pensato il Curreli
Questo screenshot è costato il VPO all’avvocata innocente Francesca Innamorati. Ci ha pensato il Curreli

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CHI OSCURA TUTTO E TACE CIÒ CHE SA,

DITE: NON È UN PASTOR DELL’OMERTÀ?

 

La parte offesa – che non è offesa, ma si sente offesa, ed è subito soccorsa e difesa, per mutuo soccorso del soccorso pubblico dei suoi colleghi del NO – è Claudio Curreli, un sostituto per tutte le stagioni peggiori.


Il suo compare pubblico ministero genovese ha chiesto il rinvio a giudizio dell’offensore (io stesso) per aver fatto vedere, nei fatti, come vengono gestiti i processi a Pistoja: con un Curreli che, su una chat di una decina e passa di personcine Vpo sue anatroccole, sputtana e svillaneggia gli indagati e i rinviati a giudizio che, fino a sentenza definitiva (art. 27, co. 2 Cost.), devono essere considerati non colpevoli.


Ma forse i nostri augusti magistrati non comprendono la lingua italiana – e si vede da come scrivono.


Come può dormire sonni tranquilli fra due guanciali, visti i risultati delle sue azioni?
Come può dormire sonni tranquilli fra due guanciali, visti i risultati delle sue azioni?

Attenzione alle date: la richiesta di rinvio a giudizio del Pm, che difende il Pm-scout, è del 17.07.2025.


Il 25 agosto dello scorso anno, invio personalmente una Raccomandata1 a Claudio-scout, fornendogli tutte le prove incontestabili del fatto che, circa le sue opinate offese ai danni del notaio Mario Muscariello, come al solito lui si è limitato fare una serie raffazzonata di copia-incolla, senza svolgere uno straccio di indagine. A parte che, se pur l’avesse fatta, la avrebbe quasi certamente sbagliata facendo prevalere i propri pregiudizi, di nato unto dal Signore, sui fatti della realtà.


Il 25 agosto 2025 gli ho fornito: 1. un audio tratto da una copia forense richiesta dal giudice Luca Gaspari e mai usata in alcun modo; 2. la trascrizione (orientativa in quanto eseguita per intelligenza artificiale) di tale audio, da cui emerge che tutta la storia della «lettera scarlatta», di cui stiamo parlando, non solo è vera, ma adeguatamente certificata da fonte primaria, attendibile e legata a una vera e propria truffa-corruzione montalese con dentro di tutto e di più.


Una persona di “specchiata moralità” – come scrivono due illustri magistrati, Tommaso Coletta e Patrizia Martucci a Alessandro Romiti, per negargli un diritto – secondo voi, lettori del popolo che ha dato il suo NO per il rafforzamento del potere assoluto dei Pm, come avrebbe dovuto comportarsi?


Avrebbe dovuto, o no, fermare il treno e fare scendere i passeggeri per la loro sicurezza, per la trasparenza, per la correttezza, per il rispetto della legalità?


Questo, a Claudio Curreli, non ha sfiorato neppure l’anticamera del cervello, pur se si presenta in pubblico e tesse l’elogio di personaggi come Falcone e Borsellino, con un sussiego che solo un falsario può sfoderare.



Del resto, se Curreli mente in aula ai giudici del Riesame per Linea Libera, che aspettarsi di meglio da un mistificatore seriale con volto di bronzo su cui rimbalzerebbero non i mattoni e basta, ma gli stupa interi della famosa cambogiana Angkor Wat, dove Claudio ha passato, appunto, le ferie estive dello scorso anno?


Curreli non si è nemmeno smosso di un centimetro. Perché è dal tempo in cui giustiziò Padre Fedele Bisceglia e nascose un intero fascicolo a sua discolpa, che il prode cagliaritano imperversa nelle aule di giustizia senza alcun problema di natura etico-morale.

Men che mai vale la sua assoluzione da parte del tribunale di Salerno dopo la vicenda Bisceglia, dove altri suoi colleghi lo hanno non solo protetto, ma addirittura scudato.


Che aspettarci da uomini – ammesso che di uomini si tratti – di questo genere? I quali si sentono in pace con Dio e con il mondo solo perché fanno dottrina di scout ai Lupetti dell’Agesci?


Sa tutto, ma tace. È normale per un magistrato?
Sa tutto, ma tace. È normale per un magistrato?

Che ne dite? Fingendo di non conoscere la realtà, ma conoscendola fino alla radice, un magistrato dedito a opere di beneficenza rispetta la Costituzione «con disciplina ed onore», oppure è solo persona con ipotizzabili seri problemi di equilibrio socio-affettivo?


Io, domattina, sarò a parlare di questo a Genova. In procura, poveretti, gioiscono, perché credono, con il loro malsano potere, di essere in grado di demolire le Colonne d’Ercole!

Fossi in loro, e in mezzo a tutto il marcio in cui nuotano, avrei il serio timore di vedermi spuntare dinanzi all’improvviso le Simplègadi.


E di vedermi spiaccicato a secco…

Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana

 

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