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piRandellate. ANCHE QUESTA NOTTE PASSERÀ. QUESTA SOLITUDINE IN GIRO TITUBANTE OMBRA DEI FILI TRANVIARI SULL’UMIDO ASFALTO…

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    liberastampa
  • 1 giorno fa
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Ungaretti fu uomo di poche parole. Di sillabe scarne, scabre e talora sgraziate. Di macerie come in San Martino del Carso: «Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto…». Ma ci sono uomini che di parole vivono, calpestando i crani del popolo perché non possa dire o conoscere la verità e soccomba prima di svelare o comprendere gli inganni

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«Ma nel cuore nessuna croce manca È il mio cuore il paese più straziato».

Così, a sera di Pasquetta 2026, nel momento del riepilogo della dis-armonia del giorno, mi chiedo come possano fare, certi personaggi, a andarsene a letto e a dormire sereni nonostante ciò che hanno/non-hanno fatto nel poco tempo loro concesso.


Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento
Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento

Farisaicamente ingannano quel Dio che pregano – ammesso che esista – e che (evidentemente) rispettano come le Sacre Scritture che sventolano in mano.


Per loro, con loro e in loro – finale della preghiera eucaristica nella liturgia cattolica che guida gli intellò e gli scout – non «a te, Dio, Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli»; ma, con Pascoli: «Non esser mai! non esser mai! Più nulla, ma meno morte, che non esser più!». Amen.


Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana

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