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piRandellate. CHE FANNO A QUARRATA? HANNO INTENZIONE DI LUCRARE ANCHE SULLE DISGRAZIE CHE IL COMUNE HA CONSENTITO AI RICCHI DAL CERVELLO CORTO?

  • Immagine del redattore: liberastampa
    liberastampa
  • 17 apr
  • Tempo di lettura: 6 min

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Un lettore, che ha seguìto tutte le varie fasi e le vicende dello stupro del Montalbano da parte di gente stile Romolo Perozzi e Tiberio Bardi, mi ha inviato questa segnalazione che, a mia volta, commento alla faccia di un magistrato inflessibile quanto falso e falsante (Claudio Curreli) e di suoi collegi (vari… troppi) che, forse più che tornare a studiar legge, dovrebbero essere messi in esodazione forzata come le vittime della Fornero. Se non altro per impreparazione, incapacità di indagine, superbia e, non ultima, la presunzione che logora la loro già consunta logica di infedeli servitori dello stato in cancrena

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Da decenni imperversano, sempre i soliti. Si scambiano ruoli e posti. Gli assessorati e le minchiate varie. Poi succede qualcosa e sùbito i difensori della Costituzione come il Curreli li blindano. La colpa è del cattivo cittadino che racconta le puttanate del Comune in piazza. Il popolo deve obbedire e morire, parola dell’arroganza dei giudici
Da decenni imperversano, sempre i soliti. Si scambiano ruoli e posti. Gli assessorati e le minchiate varie. Poi succede qualcosa e sùbito i difensori della Costituzione come il Curreli li blindano. La colpa è del cattivo cittadino che racconta le puttanate del Comune in piazza. Il popolo deve obbedire e morire, parola dell’arroganza dei giudici

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DA DUE ZUCCHE CHE NUOTANO NEL VUOTO

COSA ASPETTARSI? NULLA O UN MAREMOTO?

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Nei giorni scorsi sono andato a sentire il Bürgermeister di Quarrata e il suo vice che hanno parlato di questa famigerata idea di creare “una comunità o consorzio del Montalbano”. La presentazione vera e propria è stata fatta dal dott. Lorenzo Vagaggini (https://www.starpistoia.it/) che penso sia un prossimo sociale di qualche politico di turno.



L’idea è quella di far socializzare i proprietari di boschi sul Montalbano e poi andare a bussare alla Regione per chiedere finanziamenti per la tutela del territorio, imponendo interventi di manutenzione per almeno 10 anni.


Dicono che esistono già realtà di questo tipo sulla Montagna Pistoiese (comunità dei boschi della montagna pistoiese con 500 ha di boschi già consorziati) e sul Monte Serra, che sembra essere quella più rodata ed efficiente.


Ti pensavo profondamente perché si sono riempiti la bocca varie volte ripetendo che “i boschi anche se per la maggior parte di proprietà privata” «sono di interesse pubblico e quindi il Comune ed altri enti amministrativi non si possono tirare indietro nell’aiutare i singoli proprietari terieri» (con una ‘eRe’ sola, pronuncia tipica del sindaco Tanacca di QuaRata, ex aproporta Della banchina della FeRuccia… – n.d.r.).


Tante bellissime parole che di nuovo hanno poco a mio avviso in quanto mi pare che già un tempo esistevano le Comunità Montane che poi per la maggior parte sono servite solo a governare le greppie dei comandanti di turno.


Mi scappava quasi da ridere quando il capo di Legambiente, cotal Daniele Manetti (presente anche lui, e non manca mai di esserlo con tanto di operatore video al seguito), ha esordito ricordando a tutti con forza che si viene da 40 anni di incuria dei boschi...

«È praticamente impossibile andare nei boschi a piedi… Non ci sono più né strade né sentieri, ed è difficile poi anche poter intervenire in caso calamità»


Questo è quello che abbiamo. Ti consiglio, se hai qualche volenteroso di tua fiducia, di farlo presenziare ai prossimi incontri di questo tipo: il prossimo sarà il 21 aprile al circolo di Buriano.

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Carissimo, grazie della palla.


Fo un salto indietro al 3 agosto 2020, sei anni fa, quando feci richiesta di accesso civico dopo aver già denunciato Romolo Perrozzi e le sue acrimoniose garanzie di protetto dell’amministrazione quarratina e della procura di Pistoia.


E poi, via... la polvere va spazzata sotto il tappeto, non fatta vedere...
E poi, via... la polvere va spazzata sotto il tappeto, non fatta vedere...

All’epoca osservgate chi erano i nostri amministratori interessati dal puttanaio del Montalbano: Responsabile della prevenzione della corruzione: segretaria generale dott.ssa Grazia Razzino (poi fuggiya a gambe levate); responsabile della trasparenza: sempre lei, la Grazia Razzino; ufficio relazioni con il pubblico:  urp@comune.quarrata; uffici che detenevano i dati, le informazioni o i documenti richiesti: a) Utc, sotto la direzione dell’Ing. Iuri Gelli, acui il giudice Luca Gaspari risparmiò l’incriminazione di falso testimone in aula, perché protetto da suo cognato, colonna portante del Pd;  b) polizia municipale (corrotta) sotto la direzione di un corrotto Marco Bai;  sindaco pro tempore Marco Mazzanti, grande lavoratore del nulla; l’assessore all'edilizia - urbanistica e programmazione territoriale, Simone Niccolai; l’assessore ai lavori pubblici, Gabriele Romiti, oggi sindaco Tanacca. Per opportuna e doverosa conoscenza furono avvisati anche il prefetto di Pistoia, dott. Gerlando Iorio; e l’ufficio Enti Locali di tale inutile, parassitaria istituzione senza senso.


Nel 2020 volevo avere chiarimenti su ipotesi di abusi edilizi e reati ambientali tipo l’asfaltatura strade bianche di tal Tiberio Bardi, più noto come l’impertore di Frustino a Lucciano.


Ha risposto nessuno? Nessuno. Si è mosso qualcuno? Nessuno. L’assessore ai lavori pubblici, oggi Tannacca-sindaco? Mortale silenzio. Il prefetto? In sonno. La prefettura? Aveva perso i timpani nella guerra del 15-18.


La segretaria comunale? Inesistente-inconsistente-inefficiente. Il comandante della polizia municipale Marco Bai? Colluso con gli stupratori del territorio.  L’edilizia settore-abusi? L’assessore Simone Niccolai era il primo a innalzare capannoni abusivi nell’orto di casa sua, per riparare dalle intemperie i suoi amati camper. Il Mazzanti, sindaco? L’occhióne non vedeva neppure il classico elefante dietro il lampione: la pizza, invece, e i maccheroni sì, perché sa che si possono mangiare mangiare a ufo al Parco/porco Verde e alle mense scolastiche. E via così!


Andare a sentire le stronzate di tutti questi non Catoni della buona amministrazione, ma Katzoni di felliniana memoria da Città delle donne, lascia il tempo che trova, caro amico lettore.



Fanno tutti comunque parte di quel gruppo di schiavi che, seguendo la falsa citazione platonica, se vedono che dal cielo piove libertà, aprono subito l’ombrello e vengono protetti da una procura della repubblica di Pistoia letteralmente infamis che: non solo perché non sa fare indagini, ma anche perché da sempre preferisce non farle proprio.


Ed è il caso tipico – qauesto – di Claudio Curreli, che poi si presenta anche in aula dinanzi al tribunale del riesame, e inganna i tre pivelli freschi di nomina – i giudici Caterina Barberio, Marco Granocchia e  Luca Amedeo Savoia – dicendo, con un viso da rimbalza-mattoni, che quello che io ho detto negli anni è stato tutto smentito. Negare tutto specie l’evidenza,  vero Claudio, secondo la lezione di Santa Romana Chiesa.


Personalmente mi risulta, al contrario, che il fulgido esemplare cagliaritano della difesa della Costituzione, presidente pistoiese della Anm, coadiouvato dalm segretario Sergio Garofalo (un altro aspirante accademico della Crusca e della semola) è a conoscenza che il suo pupillo Romolo Perrozzi ha fatto cancellare le strade interpoderali (e non poteva né doveva farlo) appena una ventina di giorni prima che il larvale Luca Gaspari, giudice plastile e manipolabile, iniziasse a fare la sua sceneggiata di falso profeta in aula in aula.


Precisamente il Perrozzi, calunniatore e falso testinone; arrogante e corto di comp’rendonio e di velocità in apprendimento, agì (credo aiutato da un famoso geometra obliquo e colluso con Franco Fabbri) il 23.10.2020, quando fece cancellare quelle che secondo lui erano prove del suo favoreggiamento prestatogli dal Comune di Quarrata.


Perrozzi, hai fatto quel che hai voluto. E tuttora continui a farlo perché magistrati rigorosi come il Curreli proteggtono, di fatto, te e i suoi favoreggiatori in Comune
Perrozzi, hai fatto quel che hai voluto. E tuttora continui a farlo perché magistrati rigorosi come il Curreli proteggtono, di fatto, te e i suoi favoreggiatori in Comune

Ora la domanda è questa: come pretendere che qualcuno di questi orchi, più o meno dementi e corrotti, asfittici e coglioni, venga a chiedere che i proprietari di terre sul Montalbano si conbsorzino per chiedere quattrini da far sperperare a i Soliti Idioti, ben certi che nessuno rivolgerà osservazioni a nessuno poiché tutti, indistintamente, implicati in giri di mala politica, mala giustizia, mala amministrazione, mentre sul Montalbano non si cammina più perché 3/4 dei novi proprietari (buzzurri arricchiti ma ben lontani dal conoscere la cultura del rispetto della natura) ha pagato i funzionari tecnici per far quello che cazzo volevano a costo (penale) zero?


E secondo voi, compagni contrari alla riforma Nordio, avete fatto bene a votare NO a favore di una categoria di Curreli & C., che, più che difendere la Costituzione, ne fa strame (come dice lui) ogni giorno, addossandone il costo a chi, come me, chiede, da 7 anni e passa, giustizia e legalità, due cose che contrastano con la mancanza assoluta di moralità in una magistratura che pensa solo a raccatar quattrini come la signora Apostolico?


Curreli, ma non provi vergogna per te stesso?

Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana

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E se Pistoia è quella che è, ciò dipende dal fatto che ha i magistrati che ha: tutti gioielli della Matrona romana Cornelia-Anm


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