piRandellate. HANNO DATO IL MONTALBANO AI BISONTI AL PASCOLO E OGGI LI INVITANO A CURARNE LE FERITE
- liberastampa

- 12 apr
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Quei corti di cervello che si spacciano per ambientalisti della minchia, salvatori del Montalbano, eletti alla guida del barroccio amministrativo sgangherato da una marea di buzzurri che, della loro amministrazione, apprezzano soprattutto la pizza e i maccheroni serviti al Parco Verde; oppure i Mammamia queer che si esibiscono in piazza, sono chiamati, il prossimo 14 aprile alle 21, al Circolo Arci di Lucciano, per sentirsi invitare (e come saranno contenti!) a promuovere la partecipazione dei proprietari alla cura e salvaguardia del territorio
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STRADE CHIUSE E CEMENTO SELVAGGIO
CASCA LA COLLINA, TUTTI AL SALVATAGGIO!
Si parte dai vicini di Casa Mazzanti, poco intelligenti ma numerosi e tanti come la Fanta. Chi ci sarà a ’mbriacàrli di péti verbali oltre al camicière Mearelli, a cui il Montalbano “gli casca addosso” (e peccato, però, senza mai conseguenze)?
Voglio ricordare, a questa schiera di scemarelli in veste di curatori fallimentari delle disgrazie che ci toccano – alluvioni comprese – che, chiamare a raccolta i proprietari per invitarli alla cura dell’ambiente, ha lo stesso valore di precettare una schiera di pedofili alla festa di fine anno di una scuola per l’infanzia. Più o meno la logica della sicurezza è questa.
Sono stati loro per primi a far sì che il Montalbano quarratino fosse ridotto in una striscia di Gaza da parte dei nuovi-stronzi arricchiti che ne hanno preso non la proprietà, ma il possesso.
C’è differenza, infatti, fra proprietà e possesso. La prima parola indica una condizione in cui la proprietà (vera e piena) è in grado di capire i propri diritti e doveri; la seconda, invece, mostra quant’è gonfio il portafoglio di chi, da gente ineducata e presuntuosa, è piovuta sulla collina di qua solo perché ha finto (il più delle volte) di acquistare senza sapere cosa stava facendo.
Se oggi, caro Mearelli, il Montalbano ci casca addosso ed è quello che è, ciò avviene perché gli uffici tecnici del vostro (sinistrese) corrotto catto-com Comune di Quarrata (assistito e difeso da una procura composta da magistrati inetti, neghittosi e/o incapaci di svolgere il proprio mestiere); quegli uffici tecnici lì hanno permesso a cani&pòrci il peggio del peggio in ambiente: e non di rado a suon di buste e vendite di indulgenze.

Il culo – cara amministrazione sfarinata del sindaco più semianalfabeta che c’è nella Piana – non te lo pari se non indossi le mutande. Non basta la sola camicia a parartelo, perché se ti si rompe la corda che ti regge i pantaloni in vita, le chiappe ti sventolano all’aria. Voi poi di catto-sinistra, che avete già messo, da trent’anni e passa, come si dice, il culo alla finestra, non avete scampo. Ci arrivi a questo, Tanacca?
Avete cresciuto tra le vostre file (fingendo di non saperlo) gente come il grande geometra Franco Fabbri, che viveva vendendo i condoni, permessi, autorizzazioni, assensi falsi e puttanate varie.
Siete stati ad ascoltare le richieste dei “migranti sulla collina”, a cui avete con-cesso di murare perfino i buchi del naso della gente che ci era nata e ci abitava da una vita.
Vi siete concessi e sdati, come prostitute, a tutti i geometri, gli ingegneri e gli architetti che vi presentavano “progetti del cazzo a cazzo di cane”.
Avete ignorato leggi nazionali sull’ambiente, e regolamenti che avevate fatto pagare ai cittadini di Quarrata: e ora venite a chiedere – alla marea galleggiante di pezzenti, che vi hanno fatto ricchi allungandovi quattrini di sottobanco – di tutelare l’ambiente, che avete fatto adulterare e stuprare in ogni direzione e nel silenzio complice anche di magistrati come un Claudio Curreli o un Giuseppe Grieco?

Le ho forse chiuse io, scemarelli un po’ cogliómberi, tutte le strade del reticolo minore che erano utili come i capillari vitali per la circolazione sanguigna? O le avete fatte chiudere a gente (vostra «prossima sociale») come il falso dottor Romolo Perrozzi a Lecceto, o il Tiberio Bardi, imperatore di Frustino? Eppure, teste di còccia, eravate stati avvisati, ma avete fatto finta di niente perché non avete parole dato che non avete cervello!
Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (Shakespeare, Re Lear, atto IV, scena 1). Ma prima ancora di lui, Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? si legge nel Vangelo di Luca.
Avete fatto cementificare anche Gesù del ciborio, e ora andate in giro a predicare ai padroni del montlbàneo cesso che devono tirare lo sciacquone dopo che hanno cacato, e che non devono lasciare le zaffate di merda ambientale dove le hanno sparate per ogni dove?
Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi!
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana
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Parlando di minchiate...





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