piRandellate. PISTOJA FELIX & TRE PERSONAGGI (+ 1) IN CERCA D’AUTORE
- liberastampa

- 14 mar
- Tempo di lettura: 5 min
Sono Claudio Curreli, sostituto procuratore “graziato” a Salerno; la dottoressa Paola Aveta, segretaria generale di Agliana, autrice dello scoppio del comando dei vigili urbani del Comune; il Gip Alessandro Buzzegoli, esatto Remigio agli ordini ligio. Per +1 va inteso il sindaco di Agliana Luca Benesperi, ammaliato dal fulgore della deputata FdI Irene Gori, e pseudo-politico locale traditore dei suoi elettori e dei suoi sostenitori, falso testimone, calunniatore, mentitore, falsario. E tuttavia perfettamente funzionale alla politica dell’incontenibile «ego giurisdizionale» del magistrato-scout favorevole all’invasione dei clandestini…

«IO TI SALVO AD OGNI COSTO
SIA D’INVERNO CHE D’AGOSTO»
QUESTO È IL PIANO DEL CURRELI
PER PROTEGGERE I FEDELI
__________________________________

DIVUS CLAUDIUS
Fidatevi di questo magistrato che vi invita a votare NO in nome del rispetto della Costituzione.
In realtà dal procedimento penale contro Padre Fedele Bisceglia, affidato a Curreli, sparirono vari documenti che avrebbero subito prosciolto il religioso, sgradito a molti a Cosenza, perché impegnatissimo nel sociale, di cui insidiava i rilevanti interessi economici poco chiari.
Grazie a certe manovre curreliche, Padre Fedele fu condannato, sia in primo che in secondo grado, a quasi dieci anni di carcere.

Dovette intervenire la Cassazione per sanificare, con formula piena, quella vergognosa vicenda.
Documenti spariti? Curreli li perde per via. Una storia – mi risulta – che si sta ripetendo anche a Pistoja, dove, da un procedimento, anch’esso legato a violenza sessuale o simili, pare sia scomparsa una relazione di importanza cruciale per un’altra causa. Con Claudius c’è sempre una manina e un mistero della fede in corso.
Volete affidare “a babbo morto” le vostre sorti a magistrati di questa portata e calibro? Fatelo pure: ma non lamentatevi, poi, se finite – come me – ai domiciliari.
Perché Curreli, che non sa fare le indagini a modo o che le fa volutamente (in ipotesi) errate, ha forse interessi a salvaguardare certe proprie «prossimità sociali» sulla falsariga del suo Pm capo Tommaso Coletta, noto protettore di Lucia Turco ed esempio non molto affidabile.
Recentemente Curreli ha salvato anche la segretaria generale del Comune di Agliana, la dottoressa Paola Aveta. Il sindaco Benesperi, presentando un documento nullo (e per tale motivo anche falso e creato in estemporanea) all’autorità giudiziaria, non è stato neppure chiamato a rendere ragione del suo comportamento palesemente criminoso e ingannevole delle sacre Autorità Giudiziarie.
In questo caso – come spesso è accaduto anche in passato – Curreli ha lavorato in tandem con il Gip, stavolta un Alessandro Buzzegoli perfettamente allineato sulla volontà dei dittatori della procura.
Tre pater, ave e gloria e una prece.

NOTRE-DAME DE L’AVETA
Paola Aveta, figlia d’arte come Tommaso Coletta, iniziò a far danni fino dal suo arrivo ad Agliana a fine 2019. Tutta la storia (ma la procura di Pistoia non intende prenderne atto, sicuramente in nome della Costituzione…) sta dentro la copia forense imposta (e mai utilizzata) da Gaspari sul cellulare che Curreli mi aveva fatto sequestrare.
Schierata, sin da sùbito, a favore del mai-comandante Andrea Alessandro Nesti, l’Aveta è riuscita a convincere i due carciofi dell’amministrazione di Agliana (Luca Benesperi e Maurizio Ciottoli) a tutelare l’in-tutelabile, intoccabile, irricevibile mai-comandate geometra dottor Nesti.
Il quale, oltre a non aver mai vinto il concorso di cui okkupava illecitamente il posto, ha sottoposto l’amministrazione aglianese, per ben tre lustri, a sfregi di ogni genere, perdendo tutte le cause intentate da lui medesimo evidentemente appoggiato dai suoi “angeli custodi”.
Il peggio è toccato, ovviamente, al popolo-bue di Agliana, che ha pagato uno stipendio a un nessuno, auto-pretendente al trono del comando dal 2000 al 2015; poi deposto, come un uovo (sodo) nella cesta della gallina padovana, dal Consiglio di Stato, ma sempre favorito e favoreggiato da tutti: sinistra corrotta di Agliana; giunta temporanea di centro (Mangoni); nuova amministrazione del ribaltone a destra fasullo, con, appunto, i due carciofi che hanno accettato i suggerimenti e i diktat di Notre Dame de l’Aveta.
Se Pistoja avesse avuto una vera procura della repubblica, non avrebbe chiuso gli occhi sul tema delle lettere anonime circolanti in Comune e – in ipotesi – provenienti dall’interno stesso del Comune. È solo che, secondo la Legge Coletta, «gli amici si aiutano e il resto è mellétta»…

LOQUERE, DOMINE CLAUDI,
QUIA AUDIT SERVUS TUUS!
Come un tempo la Gip Patrizia Martucci si piegava agli editti allucinati di Curreli, dopo lo sgombero di lei verso i lidi giudiziari fiorentini, ecco che il suo posto è stato okkupato da Alessandro Buzzegoli.
Personalmente, in virtù della libertà di opinione di cui all’art. 21 della Costituzione, lo ritengo pienamente responsabile del mantenimento dello status quo in cui si trova a far danni la procura pistoiese.
Il problema dello strapotere insopportabile degli inquisitori/dittatori del Terzo Piano è, come si dice in diritto, una questione bicorne.
Da una parte, infatti, c’è la sete di potere assoluto che pervade l’animo di Pm e sostituti famelici di tale autorità. Dall’altra c’è la non-terzietà, la non-imparzialità e la non-indipendenza dei loro colleghi magistrati, tendenzialmente asserviti, pro bono pacis, a tutte le pressioni dittatoriali del Terzo Piano. La massima delle quali è – se non sbaglio – l’ultima parola che i magistrati di procura hanno sui trasferimenti degli altri magistrati.
Inimicarsi la guardia svizzera o lanzichenecca di Coletta è davvero pericoloso per chi, alla Papillon, ambisce a fuggire dalla Caienna possibilmente senza danni e ferite.
Dunque la questione è bicorne: da una parte c’è la dittatura dei Pm, dall’altra la morbidura dei giudici che potrebbero (e dovrebbero) fare (ma per lo più non lo fanno) da contrappeso alle prevaricazioni e alle soverchierie della tirannia giudiziaria.
Doppiamente colpevole, dunque, il nervosetto e scostante Buzzegoli, sotto questo profilo. In primis perché il diritto mostra di conoscerlo. In secundis perché lo adopera non per giustizia, ma – in ipotesi – per non aver grane che potrebbero tarpargli le ali di gabbiano.
Ma questa è giustizia o sottomissione alla legge del più spudorato?

+ 1 – ’O SINDACHE ’NNAMMURATE
«Staje luntan’ da ’stu core. | A te volo cu ’o penziero | Niente voglio e niente spero | Ca tenerte sempe a fianco a mme. | Sii sicura ’e chist’ammore | Comm’ io so’ sicuro ’e te, | Oje vita, oje vita mia, | Oje core ’e chistu core, | Si stata ’o primmo ammore | E ’o primmo e ll’ùrdemo sarraje pe’ me… » Così il sindaco Benesperi che scriveva ti amo su Facebook alla sua adorata onorevole Irene Gori, salvo poi querelarci per averlo preso in giro con l’intelligenza artificiale facendo baciare la Giulietta e Romeo.
Benesperi, aiutato da noi a insediarsi sulla tavoletta del WC-Comune, è (nonostante dica di essere destrofilo, ma non sa cosa sia la destrofilia) un povero bimbominkia – famosa definizione coniata dalla vigila Claudia Vilucchi, agli atti) disorientato, insicuro, afflitto da sempre da mille malanni psicosomatici e disagevoli.
Anche lui traditore, calunniatore, falsario e falso testimone: ubriacato, come il Ciottoli, suo degno compare, dall’Aveta artis filia favorita da Curreli e Buzzegoli.

UNA VITA A CASO
(ANCHE DI CANE)
Che vivere fosse ontologicamente difficile, ce lo avevano già detto i filosofi sin dall’età della pietra.
Ma che vivere in questa Italia della Costituzione dovesse, alla fine, essere assai peggio che stare agli ordini di dittatori svitati e per giunta pericolosi, non ci era mai stato detto da nessuno.
E non è una bella sorpresa sentirsi chiedere, da tutti questi NO-ani inviperiti, un voto contro la riforma di una giustizia che è, fin dall’epoca di Mani Pulite, in mano a manipoli e orde barbariche di unni senza scrupoli.
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana
_____________________________




Commenti