referendum. ECCO PERCHÉ IL CURRELI È ANDATO IN FERIE IN CAMBOGIA…
- liberastampa

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Ne ha approfittato per studiare “a modino” il sistema giudiziario di quel meraviglioso regno in cui le carriere dei magistrati non sono separate e, frequentemente, a piacere del governo di volta in volta in onda, i garanti della legalità khmer sono chiamati a svolgere il loro dovere di “pulizia etnica” dei pericolosi fascisti di Angkor Wat

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«L’ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI»
QUESTO DICE LA VOLPE AGLI ALLOCCHI
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L’ultima sparata della Schlein profetizza una grandinata di NO che darà una spallata (non da spalla, ma da palle…) alla Meloni e alle sue squadracce nere.

Con il NO – stando a quello che L’Elly dice in giro – ci penseranno poi i magistrati liberi, indipendenti e repubblicani, come Claudius & C., ma iscritti (di fatto) a tutti i partiti di questa Terra Aperta attraverso il Tonno Cesare Parodi; ci penseranno loro, dico, a seguire, con assoluta indipendenza, le direttive di una sinistra che per decenni è stata al potere senza aver mai vinto una elezione; una sinistra che si è infiltrata in tutto il sistema linfatico amministrativo italiano, e che ora – attraverso i suoi beoti pasdaran – boicotta infedelissimamente il diritto del parlamento di legiferare e quello dell’esecutivo di eseguire.
E perché mai? Perché i giudici non sono cittadini ex art. 54 Cost.: sono angeli di pura razza ariana e perciò non devono «essere fedeli alla Repubblica» né «osservarne la Costituzione e le leggi». Ma spetta a loro (e chi lo ha detto?) interpretare la legge (anche quando non sanno né leggere né scrivere, perché «l’essenziale è invisibile agli occhi», come dice quella volpe di Curreli), e interpretarla anche ad mentulam canis, per i propri interessi e rigiri. Vedi, ad esempio, il Coletta che non intercetta la Lucia sorella di un suo superiore gerarchico, il Pm aggiunto di Firenze Luca Turco.
IL SERIO PROBLEMA
CURRELI SCOUT
Claudio Curreli, l’iperattivo e il santo protettore della Costituzione violata dai fascisti nordio-meloniani (di cui io non fo parte: dato che sono un socialista craxiano e non mi pento e non mi dolgo di nulla!) è terzo, imparziale e indipendente? NO. E per questo vota NO.
Claudio Curreli, l’iperattivo e il santo protettore della Costituzione violata dai fascisti nordio-meloniani (di cui io non fo parte: dato che sono un socialista craxiano e non mi pento e non mi dolgo di nulla!) è fedele alla Costituzioni? NO. E per questo vota NO.

Claudio Curreli, l’iperattivo e il santo protettore della Costituzione violata dai fascisti nordio-meloniani (di cui io non fo parte: dato che sono un socialista craxiano e non mi pento e non mi dolgo di nulla!) è fedele alle leggi dello stato? NO. E per questo vota NO.
Claudio Curreli, l’iperattivo e il santo protettore della Costituzione violata dai fascisti nordio-meloniani (di cui io non fo parte: dato che sono un socialista craxiano e non mi pento e non mi dolgo di nulla!) è fedele ai suoi doveri di magistrato che non può stare nello stesso tribunale dove esercita le esecuzioni anche sua moglie? NO. E per questo vota NO.
Claudio Curreli, l’iperattivo e il santo protettore della Costituzione violata dai fascisti nordio-meloniani (di cui io non fo parte: dato che sono un socialista craxiano e non mi pento e non mi dolgo di nulla!) è fedele alla verità e accurato nello svolgere le sue indagini? NO. E per questo vota NO.
Claudio Curreli, l’iperattivo e il santo protettore della Costituzione violata dai fascisti nordio-meloniani (di cui io non fo parte: dato che sono un socialista craxiano e non mi pento e non mi dolgo di nulla!) è trattato, da Anm e Csm, secondo il principio di uguaglianza di cui all’art. 3 Cost. o è, con solare evidenza, un privilegiato e protetto? NO. E per questo vota NO.
E SE IL SÌ VINCE, SIN DA DOMATTINA,
PER SER CURRELI FINE DELLA TRINA!
DETTO QUESTO
È ontologicamente impossibile credere alle sue parole e a quelle dei suoi compari, tutti della congrega della dittatura di giudici, come la definisce anche Tonino Di Pietro.
E sono in totale malafede quegli intellò quattrinosi e democratici, ideologici e falsi profeti, che vedono, nel mantenimento dell’attuale mafia corrotta dei giudici, un pseudo-motivo per difendere la Costituzione.
La sorella di Mattarella (vicepresidente guerrajolo del consiglio, ricordo, a fianco di D’Alema, durante la guerra serbo-bosniaca, con tante belle bombine sganciate sul capo dei titini), la Costituzione, si difende osservandola e rimanendo liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, non lottando per mantenere i soli privilegi dell’impunibilità e dello sviluppo economico della carriera.
Non si serve alla sorella di Sergio facendo condannare Padre Fedele Bisceglia a quai 10 anni di carcere per poi scoprire che Claudius, con il suo collega, aveva nascosto un intero fascicolo a discolpa del religioso recentemente scomparso!
E così ha fatto, ser Claudio filo-khmer, anche ignorando gli sconci protezionistici che hanno salvato il culo al ragionier non-dottor Romolo Perrozzi (favoreggiato da Comune corrotto di Quarrata e dalla procura inaffidabile di Pistoja); calunniatore, falsario, persecutore e vero stalker oltreché – a quanto si sente dire – scadente ragioniere commercialista.

E così ha fatto, ser Claudio filo-khmer, anche ignorando gli sconci protezionistici che hanno salvato il culo al geometra dottor Andrea Alessandro Nesti, mai-comandante intangibile dei vigili di Agliana, Vpo della procura, protetto da politica (indistintamente tutta) e giudici-crociati della Costituzione (loro).
Personaggi di questa risma – e l’espressione non è benevola, ma critica e, in quanto tale, scriminata – devono essere destinatari di seri e rigorosi provvedimenti restrittivi che impediscano loro di usare le inammissibili interpretazioni di legge che s’inventano, solo per rinnovare, di giorno in giorno, gli abusi d’ufficio e i dinieghi di atti dovuti, come ieri abbiamo visto fare da campioni di legalità quali Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro.
Se ci riuscite, provate a dimostrare il contrario...
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana
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