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referendum. «LE NOVE RAGIONI PER CUI, DA AVVOCATO, VOTERÒ SÌ»

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di Sara Mazzoncini Penalista del Foro di Prato

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L’avvocato Sara Mazzoncini
L’avvocato Sara Mazzoncini

1) Voterò sì perché non è questione di destra o di sinistra

 

Il 2017 fu un’estate calda. La ricordo bene perché con la mia camera penale la passammo nelle piazze delle città, per strada, nei mercati di quartiere e soprattutto alle Feste dell’Unità.


Eh sì, alle Feste dell’Unità: insieme a tanti consiglieri comunali del PD che con noi spiegavano ai cittadini perché servisse la separazione delle carriere.


Fermavamo le persone, spiegavamo e raccoglievamo le firme per l’iniziativa di legge popolare.


Ricordo ogni singolo consigliere comunale del PD che ci aiutò in questa battaglia.


Il fatto che il Governo attuale sia di centro-destra non cambia l’identità della riforma che non ha un’identità politica, ma ha un rilievo costituzionale.

 

2) Voterò sì perché frequento le aule di Giustizia

 

Due gatti contro un topino? È equilibrio fra le parti? O la sinistra, per tornaconto, sta con la dittatura dei magistrati correntisti e corrotti?
Due gatti contro un topino? È equilibrio fra le parti? O la sinistra, per tornaconto, sta con la dittatura dei magistrati correntisti e corrotti?

Per fortuna la maggior parte di voi non ci metterà mai piede. Ma se succedesse? E se per una distrazione in auto, perché siete al cellulare, provocaste delle lesioni stradali a un pedone?

Vorreste che il vostro avvocato potesse combattere “ad armi pari” con il Pubblico Ministero per difendervi, o vorreste che PM e Giudice fossero un gradino più in su del vostro difensore?


Ad oggi, se io sbaglio, vengo giudicata dal Consiglio Distrettuale di Disciplina: ma nessuno dei colleghi del mio Foro può far parte di chi mi giudicherà. Per evitare favoritismi.


Ad oggi, se un Giudice o un PM devono essere giudicati (perché sbagliano o per un semplice avanzamento di carriera), vengono giudicati dallo stesso CSM e da appartenenti alle stesse “correnti politiche”. Cane morde cane? Non credo.

 

3) Voterò sì perché sono stanca di essere un Avvocato di un Paese che è sempre il fanalino di coda in Unione Europea

 

L’Italia e la Grecia sono gli unici due paesi a non avere la separazione delle carriere.

L’Italia è uno dei Paesi che paga, ogni anno, altissimi risarcimenti per errori giudiziari.

Coincidenze? Non credo.


Non voglio mettervi dati e numeri, basta che facciate click su Google.

 

4) Voterò sì perché il giudice deve essere davvero terzo e imparziale

 

Lo dobbiamo a chi ha fatto le battaglie per introdurre l’art. 111 della Costituzione (andatelo a leggere, respirerete libertà).

 

5) Voterò sì perché ho chiesto a tanti miei amici e conoscenti, sostenitori del no, le loro ragioni e nessuno di loro ha saputo spiegarmi il perché voteranno no. Hanno saputo solo ripetere slogan della campagna referendaria dell’associazione nazionale magistrati-Anm

 

La risposta più frequente è stata: ma sei matta? Così metti la magistratura in mano alla politica!


Spoiler: la magistratura attuale è in mano alla politica! Eh sì, non ho letto i libri di Palamara ma pare che spieghi molto bene cosa sono le correnti.

E questa la sana magistratura italiana che decide sulla vitta e sulla morte del popolo che osanna la giustizia?
E questa la sana magistratura italiana che decide sulla vitta e sulla morte del popolo che osanna la giustizia?

Comunque non serve Palamara per capire che ad oggi il CSM è diviso in correnti (politiche), di magistrati che fanno parte della stessa e si “spalleggiano” sulle decisioni disciplinari o sugli avanzamenti di carriera.


La seconda risposta più frequente è stata: Oddio! Il sorteggio! Il sorteggio rinforzerà la pressione della politica sulla magistratura!


Niente di più falso: l’elenco da cui verranno sorteggiati i membri verrà deciso dal parlamento. Parlamento, non Governo.


Mi auguro che sappiate la differenza tra il Governo ed il Parlamento.


Per capirci è il Parlamento che, per esempio, sceglie il Presidente della Repubblica: se vogliamo pure sostenere che il Presidente della Repubblica abbia “un colore” e che in realtà non garantisca il rispetto della Costituzione siamo alla frutta.

 

6) Voterò sì perché rispetto la nostra Costituzione

 

Ho sentito tante persone riempirsi la bocca sui “padri costituenti”.


Bene, sapete cosa dice la settima norma transitoria che proprio loro hanno scritto?

“Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull’ordinamento giudiziario in conformità con la Costituzione, continuano ad osservarsi le norme dell’ordinamento vigente”.


Quindi: nemmeno ai padri costituenti piaceva questo ordinamento giudiziario! Anzi, addirittura lo dichiararono espressamente “non conforme a Costituzione”!


Mi volete dire che pure loro erano “fascisti” (altra parola che vi piace tanto)? Non credo.

 

7) Voterò sì perché il nostro Paese merita di poter finalmente cambiare

 

La macchina della Giustizia non funziona. Vogliamo davvero tenerla così? Non credo.

 

8) Voterò sì perché abbiamo bisogno di Giudici e Pubblici Ministeri specializzati

 

Ma... vi sembra possibile?
Ma... vi sembra possibile?

Ad oggi chi partecipa al concorso in Magistratura è chiamato a formulare pareri ed a redigere una sentenza.


Ma davvero un PM deve saper scrivere una sentenza o sarebbe meglio che avesse una formazione che gli consenta di conoscere come dirigere le indagini e come ricercare le prove?


Preferite un PM che sappia scrivere una bella sentenza ad uno che sa come cercare le prove? Non credo.

 

9) Voterò sì perché nessuno di voi che mi ha spiegato le ragioni del no è riuscito a spiegarmi qualcosa di diverso a “non voto la Meloni”. E così si torna al punto 1: non è una riforma di destra o di sinistra.

 

  • È una riforma che finalmente attua la Costituzione.

  • È una riforma non per gli avvocati. È una riforma per i cittadini di un Paese Civile.

  • È una riforma che non mette la Magistratura sotto l’egida della politica ma finalmente la libera da quelle correnti.

 

Sono un Avvocato, ed ho giurato così «Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i princìpi del nostro ordinamento».


In questo momento sto svolgendo la mia funzione sociale, sto cercando di informarvi. E continuerò sempre ad osservare i principi del nostro ordinamento, ma vorrei che finalmente i principi dei padri costituenti fossero osservati!

Per favore, leggetevi il testo della riforma, informatevi, ascoltate e chiedete. Non vi stancate mai di chiedere: avete finalmente l’opportunità di cambiare.

 Avv. Sara Mazzoncini Avvocato PenalistaForo di Prato

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BENVENUTA, AVVOCATO MAZZONCINI!

 


Ospito convintamente e con grande piacere l’intervento di Sara Mazzoncini, di cui condivido ogni pensata, vagliata e ragionata parola.

E apprezzo il suo lucido modo di argomentare, in netto contrasto con il pancismo rosso/rozzo di chi sostiene una sinistra sbandata che tenta, a danno dei cittadini, di proteggere quei pochi elementi, ma pericolosissimi, che, delle correnti della magistratura, hanno fatto le gallerie di Hamas sotto Gaza: non verso la libertà, ma per la libertà di fare, della giustizia, un’arma letale di potere, stile attentato del 7 ottobre 2023. Uno strumento di dittatura impunita e impunibile.

Conosco Sara Mazzoncini di persona. È stata una brillante studentessa del Liceo Linguistico all’Istituto Pacini di Pistoia. Si è fatta giorno per giorno, da sé, con un impegno indefettibile e uno studio matto e disperatissimo.

Ha sempre voluto fare la professione forense anche per uno di quei particolari casuali che, a volte, segnano le vite degli uomini: l’orgoglio di essere nata il 3 gennaio, lo stesso giorno di Marco Tullio Cicerone, l’avvocato per antonomasia di cui si sente epigona ed erede sotto ogni punto di vista...

Edoardo Bianchini Perseguitato e Vittima (non unica) della Procura di Tommaso Coletta

© Linea Libera Periodico di Area Metropolitana

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