referendum. NEL PARADISO DEL SIGNOR CURRELI, GIOIE INFINITE E DA REGNO DEI CIELI
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Terzo, imparziale, indipendente e nemmeno pendente da una parte politica piuttosto che da un’altra: così il magistrato descritto dalla Costituzione. E invece guardate bene questi due eminenti rappresentanti del correntismo della Anm, l’Associazione Non Magistrati, che fa proliferare le sue radici – come il fico strangolatore di Angkor Wat, caro a Claudius – all’interno del Csm, il famoso partito democratico dei Cervelli Senza Misura
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PIEMME E GIUDICI, SE FAN REATI,
NESSUN LI TOCCA E VIVON BEATI
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Claudio Curreli, presidente della sezione pistojese della Anm, e Sergio Garofalo, segretario della sezione Anm sotto l’ala di Curreli, alla fine della faticosissima loro campagna elettorale antifascista dovranno necessariamente prendersi un paio di mesi di riposo, visto che non hanno perso un attimo del loro tempo in nessun’altra attività che non fosse la propaganda elettorale del loro partito degli intoccabili.

Con i loro privilegi “costituzionali” – gli stessi che cercano di difendere con le unghie e con i denti in questo momento, terrorizzati dalla paura di restare con le braghe strappate – potranno assentarsi dal lavoro anche senza chiedere ferie o darne la benché minima notizia.
Non sarebbe la prima volta che dei loro collegi sono spariti e si è scoperto che se ne erano andati alle Isole Felici nell’Oceano Indiano. O che addirittura, pur gravemente ammalati, si sia poi scoperto che stavano facendo tornei di tennis alle Seychelles.
Ma – direbbe la Lucia manzoniana all’Innominato – «Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia».
E a nessuno di questi begli esempi di nobiltà d’animo e di rispetto dei doveri per contrastare comportamenti mafiosi, è toccato nulla. Anzi, molti infedeli, dopo tutte le infedeltà, sono stati proprio trattati come i vignaioli del pomeriggio che riscossero lo stesso compenso di chi, al contrario, aveva iniziato a lavorare al sorgere del sole. Sono stati promossi e vezzeggiati da tutti.

Qui, questi due signori, tanto per non dare adito a una parvenza di scelta di campo, perché, invece di fissare tutte le Case del Popolo (oggi circoli Arci o d’altro nome, tipo Berlinguer) non si sono messi a fare propaganda per il NO in mezzo a una piazza qualsiasi, al fresco e all’umido della notte marzolina?
Macché. Nella più bella tradizione popolar-democratica, chiuderanno la campagna a Traversagna, in via Fratelli Cervi, con apericena e concerto.
Per l’occasione, forse, saranno servite porzioni di «pastasciutta f.lli Cervi» a tutti. Ci penserà il presidente dell’Anm-Pistoja, a servire ai compagni del NO. È esperto perché lui, popolarissimo, lo fa alla Caritas del Tempio di Pistoia. E il concerto finale? Sarà un bel karaoke. Il presidente Curreli è bravo anche a cantare.
O Biancofiore o Bella ciao. Che sono esattamente la stessa cosa per gli intellò della sinistra amica della magistratura dei dittatori.
Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana
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