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piRandellate. DUE SARDI E DUE COSTITUZIONALISTI, MA DI MONDI DIVERSI

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    liberastampa
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

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Un magistrato che viene in aula e mente al collegio del Riesame e un picconatore che, còlto da conati di vomito per l’Italia dei poteri occulti, manda tutti a quel paese. Il primo pretende cieca obbedienza da parte di sudditi scemi, ma, lui per primo, non rispetta il divieto di lavorare nello stesso tribunale in cui lavora anche sua moglie. L’altro, con un gesto di orgoglio, esce e sbatte giustamente la porta


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SIAM PRONTI ALLA MORTE CURRELI CHIAMÒ (SÌ!)

 

Ecco descritti, in un semplice sottotitolo, due eminenti personalità. Tutto il resto è lasciato al lettore nella più ampia libertà di interpretazione e opinione.



Il lettore, come sempre ribadito dal presidente ideologico nazionale del dis-ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli (donatore di migliaja di euro alla Campagna del No), è il datore di lavoro della stampa, del libero commento e della critica di cui all’art. 21 della Carta di Mattarella.



Ma il lettore della Pistoja, quello del 59% per il No, se vuole sapere la verità su questa città della corruzione giudiziaria, non può che leggere «Linea Libera», periodico ad aggiornamento orario che, poiché dà noja a tutti, è destinato comunque a una persecuzione catto-com tenuta in piedi da molti fedeli filo-scout devoti al Dio-El di San Domenico in Piazza Garibaldi.



Chissà che i magistrati della legalità pistojana non abbiano convinto anche la terna del Riesame a chinare la testa al loro diktat: «Lo sapete che è giusto dissequestrare Linea Libera, ma dovete negare la libertà di espressione di chi rompe le uova pasquali!».

Commento manzoniano da monaca di Monza: «Gli sventurati risposero…».


Edoardo Bianchini [direttore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana

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