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piRandellate. PRIMA VI HANNO VACCINATO A FORZA CONTRO IL COVID, ORA VI SPAPPOLANO IL CERVELLO CON LA DIFESA DELLA DITTATURA DEI PM

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    liberastampa
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Basta guardare Pistoja e i suoi Pm e sostituti, e in più i vari giudici, tutti schierati dalla parte del sopruso, per capire che c’è una lega del malaffare. Un giudice, fuggito da Pistoja, nel 1990 me la descrisse, questa ex-fascistissima città comunista, come “una congrega” di chiara muffa mafiosa

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Fede, speranza e carità: e al cittadino tocca sudà
Fede, speranza e carità: e al cittadino tocca sudà

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VOTAN “NO” PERCHÉ NON SANNO

QUANTO IL PIEMME PUÒ FAR DANNO

MA PER NON RISCHIAR LA GHIRBA

SON LECCHINI E GENTE BIRBA…

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Mi ha sempre fatto impressione pensare di dover passare sotto le forche caudine del vaccino (di merda) anti-Covid. Mi ha fatto impressione pensare che tutti, e tutti d’accordo, si fossero accordati per il bene comune: che non interessa assolutamente a nessuno.

L’opera descrive le morti atroci e i fallimenti politici degli imperatori romani che perseguitarono i cristiani. Lattanzio (III-IV secolo dopo Cristo) sostiene che la fine miserevole di questi sovrani (come Nerone, Domiziano, Decio, Valeriano, Aureliano e i tetrarchi Diocleziano, Massimiano, Costanzo Cloro e Galerio) sia la prova tangibile del giudizio divino... 
L’opera descrive le morti atroci e i fallimenti politici degli imperatori romani che perseguitarono i cristiani. Lattanzio (III-IV secolo dopo Cristo) sostiene che la fine miserevole di questi sovrani (come Nerone, Domiziano, Decio, Valeriano, Aureliano e i tetrarchi Diocleziano, Massimiano, Costanzo Cloro e Galerio) sia la prova tangibile del giudizio divino... 

Politica, scienza, finanza, prudenza, giustizia, fortezza, temperanza, fede, speranza e carità mi si sono sempre presentate con idee molto chiare sull’uso e, soprattutto, sul possesso del denaro, la cosiddetta “merda del diavolo”.


Non sono un complottista. Dal Covid mi sono vaccinato per via naturale: prendèndomelo e guarendo. Complottisti sono, invece, tutti coloro che abbracciano una causa senza mai averne ipotizzato (con una punta di ontologico criticismo) almeno un qualche possibile effetto collaterale avverso.


La storia, oggi, insieme alla scienza, mi sta dando ragione. Le mascherine servivano a far quattrini nelle tasche delle autorità; la scienza serviva, più che a curare il Covid, a occuparsi della prostata, sia dei dei maschi che delle femmine (che pure non ce l’hanno), infilandogli un bel dito in culo. Mentre nel frattempo tutte le famose «autorità costituite» continuavano allegramente a fare i comodacci loro, e Conte se ne andava a pranzo in un ristorante aperto solo per lui, per i suoi stupidi monopattini, e per i cavoli suoi, sfanculando allegramente i suoi 5 Stelle e il resto degli italiani.


Ancora oggi che è stato accertato e dimostrato come le innaffiate/idrantate, somministrate a gratis per violenza di massa a danno dei lavoratori del porto di Trieste, furono solo una porcata del democratico stato-dittatura da repubblica delle banane; ancor oggi, mentre i magistrati del NO invitano i bovini del popolo a seguirli sulla strada della truffa di stato: i decerebrati che seguono la falsazione dei princìpi costituzionali, non si pongono affatto un paio di semplicissime domande come queste:


1.      quanti politici hanno avuto effetti avversi dopo i vaccini?

2.      quanti magistrati hanno subìto la stessa sorte nelle medesime condizioni?


Mattarella si vaccinò. Ma con anticovid o con fisiologica...?
Mattarella si vaccinò. Ma con anticovid o con fisiologica...?

Non vi sembra strano che in tutto questo ammasso di gente – non ve ne sia uno, fra quelli che contano – che abbia avuto un minimo problema? Nessuno di questi persecutori – che mi risulti – ha fatto pio.


E non vi sembra strano che – tranne rare eccezioni – la massa dei nostri persecutori (politici e magistratura deviata) non si sia mai davvero occupata della “soluzione finale” (leggi violenza vaccinale) imposta al popolo italiano (anche quello che, cantando e ridendo, voterà NO), e abbia ora spostato l’obiettivo delle garanzie costituzionali sul mantenimento, a tutti i costi, dello strapotere incontrollato/incontrollabile dei Torquemada della legge, primi – a ben vedere – a insultare la legge stessa con sistemi di erosione di potere, che hanno portato a lasciar vivere un Csm sopra i compromessi vomitevoli delle correnti dell’Anm, l’illecito partito politicizzato della Associazione dei Non Magistrati pronti solo a dividersi torte con creme al burro, e a lasciare al popolo dell’art. 3 della Costituzione, solo ammassi di merda da ingojare per forza?


Si parva licet, avvocata latinless Elena Giunti, difensora di un calunniatore, mentitore, falso; ma protetto da più parti!

Elena Giunti, avvocata del ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, favorito dal Comune di Quarrata e da procura e tribunale di Pistoja
Elena Giunti, avvocata del ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, favorito dal Comune di Quarrata e da procura e tribunale di Pistoja

Basta guardare Pistoja e i suoi Pm e sostituti, e in più i vari giudici, tutti schierati dalla parte del sopruso, per capire che c’è una lega del malaffare. Un giudice, fuggito da Pistoja, nel 1990 me la descrisse, questa ex-fascistissima città comunista, come “una congrega” di chiara muffa mafiosa.


Basta osservare il comportamento di due plinti della democratica magistratura italiana, Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, con il loro rifiuto di atti d’ufficio, dopo avere analizzato la vergogna dei silenzi reticenti di certi loro colleghi minori di Pistoja.


De Pasquale e Spadaro sono ancora lì. Condannati in primo e secondo grado, ma privilegiati e tenuti saldamente al loro posto. E hanno fatto la loro strada e la loro bella carriera comunque. Di questa massoneria protezionistica, nessuno dei colleghi lupi vestiti da agnello, parla del periculum in mora – del fatto, cioè, che tenerli al loro posto possa dare loro, come del resto dà, l’occasione di ricommettere indegni “disegni criminosi” all’infinito e/o senza soluzione di continuità.


Di noi, giornalisti (perché tali siamo) della verità, odiati dalla corruzione giudiziaria pistojana, Alessandro Buzzegoli sequestra e risequestra il giornale di piena legalità che pubblichiamo, accusandoci di reati contraddetti da decine di carte e documenti che, come Spadaro e De Pasquale, il Pm e i suoi sostituti (con Curreli come capofila) non intendono in alcun modo prendere atto. È o no, anche questo, rifiuto di atti d’ufficio?


In altri termini Pistoja si comporta come i due campioni milanesi, condannati in primo e secondo grado, ma nessuno li sfiora perché, evidentemente sono protetti, ri-protetti e stra-protetti, non da un solo Tonno Cesare Parodi, ma da una intera tonnara che, contrariamente a quel che accade nella realtà, non viene circondata per il solito rito di mattanza che dovrebbe farne debito scatolettame; ma, sicura di sé e della propria impunità, la mattanza la sparge “a capocchia” contro il cittadino, suo datore di lavoro, nei confronti del quale la “società dei tonni” mostra soltanto un deplorevole disprezzo.


È per questo motivo – lo ripeto pubblicamente, come Lattanzio nel suo libro sulle morti dei persecutori – che nella tredicesima lettera a Claudio Curreli, il portabandiera della lotta alla mafia e della cittadinanza attiva, ho chiamato in causa tutti coloro che, al contrario del dovere di fare pulizia, hanno contribuito, in sei anni di persecuzioni ininterrotte ad mentulam canis (per gli intellò: like a dog's penis, oder wie eines Hundesphallus), a rendere la giustizia pistojese ancor più squallida e laida di quanto lo era fino al 2020.


Non ho timore di farne i nomi. Sto parlando di:

  • 1.  Tommaso Coletta, Pm capo Pistoia

  • 2.  Giuseppe Grieco, sostituto Pm f.f.

  • 3.  Luigi Boccia, sostituto Pm

  • 4.  Linda Gambassi, sostituta Pm (attualmente a Firenze)

  • 5. Chiara Contesini, sostituta Pm

  • 6. Leonardo De Gaudio, sostituto Pm

  • 7. Luisa Serranti, sostituta Pm (attualmente a Firenze)

  • 8.  Patrizia Martucci, Gip (attualmente a Firenze)

  • 9.  Luca Gaspari, giudice (attualmente a Firenze)

  • 10. Alessandro Buzzegoli, giudice e Gip

  • 11. Alessandro Azzaroli, giudice

  • 12. Paolo Fontana, giudice (attualmente a Firenze)

  • 13. Altri che possano essere sfuggiti al presente elenco.


Attenti a tutti questi personaggi. Perché nessuno di loro onora l’art. 54 della Costituzione poiché si sentono potenti come gli dèi omerici dell’Olimpo; e figli intoccabili di Mamma Anm e Babbo Csm.

Edoardo Bianchini [dirfettore@linealibera.info] © Linea Libera Periodico di Area Metropolitana


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